A tutti noi

Marco Canale Congresso ANDDOSCari tutt*,

ho preso qualche giorno prima di scrivervi.

Avevo bisogno di riordinare le idee e di far abbassare i livelli di adrenalina che nei giorni precedenti al congresso erano un po’ alti…

E’ difficile per me esprimere a parole l’emozione ed il timore che ho provato nel momento del voto. Un voto che mi ha visto eleggere Presidente Nazionale di ANDDOS con 24 voti favorevoli ed uno solo contrario. Un plebiscito che ha risvegliato in me la consapevolezza della complessità di guidare un’Associazione come la nostra. Di fronte ad un tale risultato non sento solo il dovere di fare tutto e bene quello che è stato presentato nel programma di governo, ma di dovermi impegnare a fare molto di più. Voglio ascoltare attentamente i nostri soci e rendere concrete le loro aspettative ed i loro bisogni. E nella giornata in cui Amnesty International ha pubblicato il rapporto 2013, che porta all’attenzione pubblica la condizione dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e trans gender e che mi vede alla guida di ANDDOS, mi sento particolarmente responsabile del futuro della comunità LGBT nel nostro Paese. Alla dirigenza che presiedo spetta un duro lavoro, ma so che dietro ogni nostra azione ed ogni nostro progetto ci sarà sempre il consenso di ognuno di voi e questo mi aiuta a vedere l’obiettivo ultimo sempre più vicino e, soprattutto, alla portata di ANDDOS.

 

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore ogni socio di ANDDOS, ogni consigliere nazionale, ogni presidente di circolo, ogni singolo componente dell’ufficio di presidenza, il vice-presidente Massimo, il tesoriere Loris, il nostro coordinatore nazionale Roberto e tutti quelli che hanno lavorato e lavorano per la realizzazione di questo nostro sogno.

 

Auguro a tutti un buon lavoro e come sempre “orgoglio e dignità di essere”, insieme, con ANDDOS!

 

Mario Marco Canale