AIDS, rifiutare bambina a scuola perché affetta da HIV ci riporta a barbarie anni ’80

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Un’immagine dello spot datato 1989 che rappresentava con un “alone” furia contagioso le persone affette da AIDS

Abbiamo appreso a mezzo stampa la vicenda sconcertante di una bambina di 11 anni, Francesca, affetta da HIV, che sarebbe stata rifiutata in 10 anni da 36 comunità di accoglienza e da diversi istituti scolastici.

E’ inconcepibile che si verifichino ancora atteggiamenti stigmatizzanti fuori da ogni ragionevolezza medico-scientifica, che non fanno altro che generare sofferenza ed esclusione sociale. Questi episodi ci riportano ai tristi anni ’80 in cui di fronte all’avanzare dell’HIV il governo rispondeva con uno spot angosciante che relegava allo status di “appestato” chi fosse già affetto e diffondeva un’idea fuorviante di AIDS come malattia contagiosa anche con il semplice contatto.

Chiediamo una seria risposta delle istituzioni e del Governo in termini di prevenzione di simili episodi. Anddos si batte ogni giorno per la prevenzione delle IST e distribuisce ai suoi oltre 150.000 soci più di 1 milione di preservativi l’anno.

Riteniamo che la diffusione di una cultura di prevenzione e consapevolezza della sessualità passi anche e sopratutto attraverso l’informazione e l’educazione sessuale nelle scuole. Attraverso i nostri Centri Antiviolenza siamo pronti ad offrire supporto legale e psicologico sui temi delle discriminazioni a chiunque ne abbia bisogno e siamo pronti a collaborare in sinergia con le istituzioni per far fronte a queste gravi emergenze sociali.

Mario Marco Canale
Presidente Nazionale Anddos
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