Berlusconi “pro-gay”? crediamo nei fatti, non nei miracoli.

Pascale, Feltri, Berlusconi. Ad un’associazione LGBTQI non ci si iscrive per fare notizia,  ma si aderisce perchè se ne condividono, azioni, idee e finalità. La maniera roboante e i grandi titoli che hanno accompagnato l’accaduto ci lasciano quantomeno interdetti e dubbiosi, salvo immaginare un’improbabile conversione dei tre sulla via di Damasco.

Da carnefici a vittime come San Paolo, quindi? Basta fare un breve giro sul web per ricordare cosa dicevano Berlusconi e Feltri dei gay poco tempo fa. Bisognerebbe credere nei miracoli, se pensiamo anche che gli ultimi suoi governi sono stati caratterizzati da un muro invalicabile sui temi della laicità e dei diritti civili.

ANDDOS la più grande associazione LGBTQI italiana per numero di iscritti, chiede a Feltri uno spazio fisso sul suo giornale per dare voce a progetti di contrasto all’omotransfobia e a Berlusconi una conferenza stampa nella quale chiarisca ufficialmente la posizione di Forza Italia, ovvero come e con quali provvedimenti garantirebbe la parità dei cittadini LGBTQI.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale ANDDOS