Bi-Day, giornata dell’orgoglio bisessuale

Ieri si è celebrata in diversi Paesi la giornata mondiale della visibilità bisessuale, il Bi-Day. Nato in Inghilterra nel 1999, si è diffuso in Paesi quali Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Germania, Giappone e Nuova Zelanda.

La giornata nasce con l’idea di valorizzare un’identità come quella bisessuale, che spesso è oggetto di discriminazioni, come dichiarano gli organizzatori, sia da parte di persone eterosessuali sia all’interno della stessa comunità LGBTIQ. L’orientamento sessuale bisessuale va certamente distinto dal comportamento sessuale di molte persone che vivono ancora una fase di accettazione o semplicemente di sperimentazione, specie nel periodo adolescenziale e giovanile.

Spesso, infatti, molti si definiscono bisessuali poiché hanno ancora bisogno completare il proprio percorso di  accettazione e comprensione di sè, ciascuno con i suoi modi e tempi. Lo stigma sociale che purtroppo ancora persiste nei confronti dell’omosessualità, a volte, fa della bisessualità qualcosa di percepito come “meno compromettente”  In realtà, l’orientamento bisessuale è cosa ben diversa. Lo Stylebook di Gaynet definisce bisessuale “un individuo attratto in maniera sessuale, emotiva e intellettuale da entrambi i sessi.

La bisessualità non è sinonimo di poligamia, essere bisessuali non significa intraprendere contemporaneamente una relazione con persone di entrambi i sessi”. Una giornata come questa, quindi, può servire a fare chiarezza sul concetto di bisessualità e ancor più su quelli di comportamento e orientamento sessuale, contribuendo ad un’atmosfera più comprensiva e serena all’interno della comunità LGBTIQ.

La redazione