Coming Out Day, Anddos: “Oggi festeggiamo ingresso Polis Aperta in Anddos”

schermata-2016-10-11-alle-13-50-57Il Coming Out Day  è una ricorrenza storica nata nel lontano 1988, che assume un valore sempre più  importante in tutto il mondo, specie alla luce delle nuove battaglie che ci attendono contro le discriminazioni. Oggi il Coming Out non è più solamente il gesto coraggioso del rivelarsi improvvisamente scagliandosi contro un sistema di convenzioni ostile, ma è anche e sopratutto il difficile percorso di graduale accettazione di sé che migliaia di persone, tra cui moltissimi nostri soci e socie, compiono nel silenzio, trovando a piccoli passi la forza di dichiararsi a chi gli sta attorno e conquistare la propria libertà.

In molte parti del mondo le persone LGBTI sono ancora perseguitate ed è purtroppo difficile se non impossibile qualsiasi tipo di coming out, anche quello degli attivisti più coraggiosi. E’ per questo motivo che, nell’epoca della comunicazione globale e dei social network, un Paese come il nostro deve avere un ruolo trainante sul tema della visibilità, contrastando alla radice tutti quei pregiudizi che ostacolano la serena accettazione della propria identità e accompagnando tutte le tipologie di percorsi in qualsiasi contesto e background culturale verso una piena consapevolezza di sé e del fatto che l’omosessualità è una variabile naturale del comportamento umano. 

A questo proposito, Anddos è lieta di poter festeggiare, proprio in questa giornata così importante, l’affiliazione dell’associazione Polis Aperta, realtà di appartenenti LGBTI alle forze dell’ordine, annunciata ieri all’incontro a Milano “Forze di Polizia contro omofobia e transfobia”.  Si tratta di una presenza fondamentale nel nostro territorio che può dare un aiuto decisivo nella diffusione della visibilità in contesti sociali prima più difficili da raggiungere. Siamo convinti, infatti, l’azione congiunta con Polis Aperta favorirà una cultura della denuncia e dell’omofobia, diffondendo le informazioni essenziali per le figure professionali interessate e contribuendo a sfatare quel pesantissimo luogo comune secondo il quale nelle forze dell’ordine non c’è posto per l’omosessualità.

C’è ancora molto da fare, in Italia e nel mondo, contro le discriminazioni, un percorso che presenta sfide nuove sempre più complesse, che spesso non sostituiscono ma anzi si aggiungono a quelle del passato. Grazie a questa collaborazione, tuttavia, siamo tutti più forti e abbiamo nuovi strumenti per realizzare i nostri obiettivi.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos

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