Diritti umani e teatro: intervista ad Ennio Trinelli, direttore artistico del Gaiaitaliateatrofest

Dal 26 settembre al 2 novembre si svolge a Roma il Gaiaitaliateatrofest, il primo festival teatrale dedicato ai diritti umani promosso e organizzato dal quotidiano Gaiaitalia.com. Abbiamo intervistato il direttore artistico e regista teatrale Ennio Trinelli.

Perché dirigere un festival per i diritti umani?

E’ necessario sensibilizzare al rispetto dei Diritti Umani anche al di là dei consueti canali che sono stati percorsi in questi decenni. La cultura è un mezzo poco esplorato ed estremamente efficace perché provoca stupore. Lo stupore è bellezza e cambia i cuori. Ho una più che ventennale esperienza nell’organizzazione di manifestazioni su questi tempi in diversi paesi d’Europa. Avendo la possibilità di aprire questo canale a Roma non potevo tirarmi indietro.

Quanti attori e realtà associative avete coinvolto?

La manifestazione è organizzata dal quotidiano Gaiaitalia.com,  in collaborazione con il Teatro Studiouno ed il Roma Fringe Festival che sono due realtà 

estremamente interessanti, lo dico al di là dei numeri, composte da gente seria, preparata e con la quale è facile intendersi, con la media partnership dell mensile LINUS con il quale mi onoro di collaborare ormai da diversi numeri, un mensile di rara intelligenza ed unico nel suo genere, e con la disponibilità delle numerose compagnie che parteciperanno con i loro spettacoli.

Quali sono i linguaggi che un festival teatrale può utilizzare rispetto alle altre forme di comunicazione e manifestazione?

Un festival che non è solo teatrale, ma aperto a più discipline come Gaiaitaliateatrofest, sul tema dei Diritti, se la sua direzione ha la testa che funziona – e ce l’ha – ha a disposizione una infinità di linguaggi, messaggi ed opportunità: quest’anno presentiamo oltre al teatro, fotografia, libri, incontri letterari, performances ed una lunga serie di dibattiti proprio sui Diritti Umani. Come vede, non ci facciamo mancare niente.

Per molti, diritti umani e diritti LGBT sono due cosa distinte.Voi cosa ne pensate? Che messaggio volete mandare?

I diritti umani sono diritti umani e punto. Molte realtà LGBT hanno fatto inconsapevolmente la distinzione tra i diritti umani ed i diritti LGBT. Tirandosi la zappa sui piedi.

Cosa vi aspettate in questi mesi dal pubblico?

Non ci si aspetta nulla dal pubblico. Lo si ringrazia quando partecipa e lo si rispetta con la qualità delle proprie scelte. Ci si dimentica troppo spesso di rispettare chi paga un biglietto.

Proseguirete con questa esperienza?

Senza dubbio. Con questa esperienza e con molte altre già pronte, ma ancora nascoste.

INFO E PROGRAMMA

La redazione 

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