“Dove scopano i gay non è un problema?” – Milano segue l’integralismo della Regione Lombardia.

Vogliamo replicare alla consigliera Rosaria Iardino, che si è permessa di dire “dove scopano i gay non è un problema mio”, invitandola a visitare uno dei nostri circoli e a visionare le attività e i servizi di informazione, prevenzione e cultura che ANDDOS e gli oltre 60 circoli territoriali promuovono ogni giorno grazie a più di 100.000 iscritti in tutta Italia.

 Se poi al Comune di Milano, città in cui esistono ben 12 realtà affiliate ANDDOS, non sta bene il fatto che il movimento LGBT sia nella sua essenza anche – e non solo -  un movimento di liberazione sessuale, che ha dato la possibilità all’interno delle proprie strutture a centinaia di migliaia di persone di scoprire se stesse e le proprie sfumature, tra cui anche molti eterosessuali, allora prenderemo atto della deriva moralista della giunta comunale, poiché. come dichiarato dall’azienda che ha curato l’app, la scelta è stata consapevole e ragionata.

 In questo caso, la deriva conservatrice farebbe il pari con il nuovo corso della Regione Lombardia, che ha appena impegnato le istituzioni lombarde a rifiutare il protocollo europeo del OMS sull’educazione sessuale.

 Ci auguriamo che non sia così e ribadiamo con fermezza la nostra richiesta di incontro al Sindaco Pisapia.

 

Mario Marco Canale 

Presidente Nazionale ANDDOS