Famiglie senza diritti: Anddos condivide la campagna di Famiglie Arcobaleno

famiglie_senza_dirittiLo abbiamo più volte espresso e lo ribadiamo: uno dei compromessi più preoccupanti che si sta giocando sulla pelle delle persone LGBTI riguarda la disputa sulla stepchild adoption, l’adozione del figlio biologico del partner nelle famiglie omogenitoriali che una parte della maggioranza vorrebbe ancora trasformare in affido speciale. Per questo motivo condividiamo la nuova campagna di Famiglie Arcobaleno #famigliesenzadiritti, che giustamente evidenzia la situazione di limbo giudico e assenza di tutele per migliaia di bambini e bambine che si trovano nei fatti con un solo genitore di fronte alla legge.

Con l’occasione, facciamo i nostri migliori auguri alla nuova presidente Marilena Grassadonia e al nuovo direttivo da pochi giorni in carica.

La questione delle famiglie omogenitoriali è una delle problematiche cruciali che interessano le persone LGBTI, dall’educazione nelle scuole al rapporto con i media, dall’esigenza di esprimersi liberamente al coming out,  fino alla necessità di poter accedere a servizi concreti di supporto medico, legale, psicologico. Certamente, un primo riconoscimento giuridico delle famiglie arcobaleno attraverso le unioni civili, che rappresentano una prima tappa per la piena uguaglianza, sarà un risultato importante non solo per le famiglie stesse, ma indirettamente anche per la base della nostra realtà, oltre 3 milioni di persone secondo l’ISTAT, che potrà finalmente beneficiare di un segnale atteso ormai da troppi anni contro lo stigma sociale verso le persone LGBTI.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos