“Froci, malati, vi pesto a sangue”: sporgono denuncia dopo aggressione sull’autobus

guidonia-aggressione-omofobiaA cura di Rosario Coco – L’ondata di aggressioni che sta caratterizzando questi ultimi giorni non si ferma. Dopo qualche giorno viene a galla un altro episodio che rimanda al 13 giugno, data del Roma Pride. Luca e Claudio si erano recati alla parata insieme ad amico, quando sull’autobus di ritorno hanno subito una violenta aggressione verbale colma di minacce fisiche. Luca fa parte anche dell’associazione Diritti Civili Guidonia e ha deciso di denunciare l’accaduto.

Cosa è successo esattamente?

Il mio ragazzo e il nostro amico dovevano scendere in fermata, hanno prenotato la fermata e io ho salutato il mio amico e anche il mio ragazzo. Il mio ragazzo l’ho salutato con un bacio sulle labbra e la cosa non é andata giù ad un passeggero. Da li insulti, offese e minacce: “froci di merda, siete malati, siete froci, fate schifo, è un problema vostro” e a seguire “mi segno dove state scendendo così vi trovo e vi pesto a sangue”. Il mio ragazzo e il mio amico sono scesi io invece me lo sono sorbito fino alla mia fermata 10 minuti dopo. Continuava ad istigare ed insultare.

Le persone che vi hanno minacciato che età avevano?

Il ragazzo che ci ha insultato aveva sulla trentina, era giovane.

denuncia-guidonia-gay-aggressione.defCome ha reagito la polizia alla denuncia?

Sono stati molto professionali e comprensivi, non abbiamo notato facce o smorfie strane nel momento in cui abbiamo spiegato di essere fidanzati e abbiamo scritto “il mio ragazzo” sulla denuncia. Bisogna avere più coraggio nel rivolgersi alle forze dell’ordine e nel denunciare certi episodi,  diventa un modo per porre l’attenzione sul tema anche dal loro punto di vista.

L’accaduto ci riporta al tema della grande provincia italiana. Siete abituati a scambiarvi effusioni in pubblico? quanto pensate sia importante per le persone LGBT potersi sentire libere?

La libertà di esprimere i propri sentimenti é fondamentale. Non ostentiamo nulla ne provochiamo, facciamo quello che faremmo a casa davanti un bicchiere di the, con estrema naturalezza quindi siamo abituati ad effusioni in pubblico.

Di cosa si occupa la vostra associazione?

La nostra associazione nasce dopo la richiesta in consiglio comunale di approvare un registro delle unioni civili redatto da noi. La mozione é stata bocciata da una maggioranza di destra legata a Forza Italia, Fratelli D’Italia e Nuovo Centro Destra. Da li abbiamo cercato di aggregare la comunità LGBT presente sul territorio, abbiamo fatto campagna di sensibilizzazione nelle scuole superiori sull’omofobia e bullismo insieme alla consulta delle pari opportunità.

Cosa direste ad un genitore allarmato dalla “teoria del gender” per spiegare che è necessario educare alla diversità e parlare anche di omosessualità nelle scuole?

La teoria del Gender non esiste, nelle università non viene studiata dagli psicologi e psicoterapeutici. La teoria é una grande bufala. C’è solo da capire chi si é, essere orgogliosi di esserlo, vivere serenamente con se stessi e amare chi si vuole. Non bisogna reprimere ciò che é una caratteristica umana, é come dire al propri figlio biondo di tingersi i capelli di moro a vita. Biondi ci si nasce, é una caratteristica come l’orientamento sessuale.