Gender cosa? Via alla campagna di contro-informazione sulle bugie della “teoria gender”.

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La parola “gender” sta catalizzando intorno a sé la più ampia gamma di pregiudizi e mistificazioni sulla realtà LGBTI e sui valori di uguaglianza e pari opportunità che da sempre rivendichiamo.

E’ in atto purtroppo, una vera e propria opera di screditamento, una macchina del fango nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersex, volta ad ingannare le menti oneste, credenti e non, con una serie di tesi completamente fuori dalla realtà che altro non fanno che inasprire pericolosamente l’odio e i pregiudizi verso di noi e verso quella cittadinanza laica che ci sostiene, chiamando meschinamente in causa persino i diritti dei bambini.

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La manifestazione contro “il gender nelle scuole” di Piazza San Giovanni lo scorso 20 luglio

Per questo motivo, a partire dalle numerose richieste sorte nella nostra base associativa, abbiamo deciso di avviare la campagna di contro-informazione “Gender cosa?”, per fare chiarezza ed offrire materiali utili ad approfondire quelli che vanno in realtà chiamati “studi di genere”. La nostra campagna è uno strumento utile in primis per tutti quei credenti, cattolici e non, presi letteralmente in giro da una simile propaganda, volta a raschiare fino in fondo il barile di un consenso fatto di paura, pregiudizi e ignoranza.

Diffonderemo attraverso il web, tramite punti informativi nei luoghi di aggregazione LGBTI e attraverso i nostri oltre 70 circoli ricreativi in tutta Italia, un volantino schematico volto a smontare i tre principali tormentoni e bugie della cosiddetta “teoria del gender”, la presunta cancellazione della distinzione biologica maschio-femmina, il fatto che ciascuno può “scegliere” il proprio orientamento, il fatto che si insegnino pratiche sessuali ai bambini.

Si tratta di una volgare travisazione di concetti fondamentali che servono invece a  valorizzare la persona e le differenze, informare sull’esistenza dell’omosessualità per garantire serenità e rispetto nelle classi, educare alla consapevolezza del proprio corpo, con una serie di linee guida che l’OMS ha studiato in maniera attenta per ogni fascia d’età. Il volantino rimanderà ad una raccolta di materiali ed articoli consultabili sul nostro sito, che sarà aperta a segnalazioni e suggerimenti e verrà periodicamente aggiornata.

Ci sembra necessario intraprendere una simile azione di informazione per smontare il fantasma del “gender” e per rilanciare la positività dei valori di inclusione, libertà e uguaglianza che da sempre rivendichiamo e sopratutto per smontare l’assurda contrapposizione che si sta creando tra “famiglia naturale” e “diritti civili”. Noi siamo per un modello di società plurale e riteniamo che la molteplicità degli individui e delle relazioni libere e spontanee tra di essi sia una ricchezza preziosa e imprescindibile Per questo invitiamo tutte le associazioni, LGBTI e della società civile, e le istituzioni e gli enti locali sensibili al tema delle discriminazioni, ad aderire o ad aiutarci ad organizzare iniziative, seminari e dibattiti per diffondere in maniera quanto più efficace questi elementi basilari di civiltà.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos