Giornata contro l’omofobia: metà delle persone LGBTI ha subito violenza fisica

Sondaggio ANDDOS: il 45% delle persone LGBTI ha subito violenza fisica

L’Italia di oggi non è in grado di tutelare oltre 3 milioni di cittadini e cittadine LGBTI: In occasione della giornata mondiale contro l’omo-transfobia, rendiamo noti i primi risultati del sondaggio nazionale che abbiamo proposto nelle ultime settimane ai nostri soci, all’interno dei nostri circoli e online.

Su un campione di oltre 2000 persone, il 45% sostiene di aver subito discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, mentre il dato sale al 56% nel sondaggio effettuato attraverso il sito. Nel 60% dei casi si tratta di violenze che hanno avuto luogo negli ultimi 5 anni.

Il dato che risulta più inquietante è che la totalità delle persone che hanno subito discriminazioni dichiarano di aver subito violenza sia fisica che verbale: per quanto riguarda le violenze fisiche, 2 su su 6 hanno avuto luogo all’aperto, 1 violenza su 6 è avvenuta a scuola. Seguono la famiglia e il posto di lavoro.

Presenteremo i risultati completi all’interno della programmazione del prossimo Pride di Roma, (dal 8 al 12 giugno) illustrando anche gli atteggianti che queste persone hanno avuto rispetto alle forze dell’ordine e i dettagli sulle discriminazioni e le violenze che avvengono online.

Per il momento, è certo che questi dati smentiscono categoricamente ogni maldestro tentativo di delegittimare ogni proposta di intervento contro l’omo-transfobia, così come ogni politica di inclusione e informazione sulle differenze e le diversità.

Riteniamo, infatti, che questi numeri rappresentino solo la punta di un iceberg, perchè nessun numero e nessun sondaggio potrà mai spiegare con efficacia la sofferenza psicologica di migliaia di persone che vivono in ambienti repressivi e ostili, nei quali, anche si dovesse scampare alla violenza in senso stretto, è impossibile vivere una vita spontanea e serena.

E’ evidente che, se la metà di un campione rappresentativo e omogeneo della realtà LGBTI dichiara di aver subito violenza fisica, l’Italia non è un Paese sicuro, accogliente e in grado di garantire pari diritti e dignità nemmeno per l’altra metà.

E’ un fatto, quindi, che l’Italia oggi non è un Paese in grado di tutelare al pari degli altri cittadini quei 3 milioni di persone LGBTI censite dall’ISTAT nel 2011.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale ANDDOS