Giornata internazionale contro l’omofobia eventi e presidi in tutta Italia

da Il Messaggero

Marco Pasqua

 

giornata omofobia andosROMA – Una giornata per ricordare le persone che, in italia e nel mondo, sono state e continuano ad essere vittime di omofobia e transfobia. Si celebra il 17 maggio la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, indetta nel 2007 dall’Unione Europea, per celebrare la rimozione (nel1990) dell’omosessualità dalla lista delle patologie mentali. Un’occasione, da sempre, per sollecitare il mondo politico a impegnarsi nella concessione dei pari diritti alle persone Glbt, spesso vittime di discriminazione. E i dati parlano chiaro: sette omicidi nel 2012, tre già quest’anno, per non parlare delle aggressioni, dei pestaggi, del bullismo. Dati richiamati all’attenzione dell’opinione pubblica dalle associazioni Glbt, che, per il 17, hanno organizzato molti appuntamenti, istituzionali e non.

Quello principale, a livello istituzionale, è a Roma, alle 10 di venerdì, quando il presidente del Senato, Pietro Grasso, quello della Camera, Laura Boldrini e la ministra per le Pari Opportunità, Josefa Idem, incontreranno al Senato, nella sala capitolare di palazzo Minerva, i rappresentati delle associazioni degli omosessuali. “Questa giornata – ha commentato la ministra – costituisce un momento importante per porre al centro del discorso pubblico il tema del diritto di tutti i cittadini, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o identità di genere, a vedersi garantita l’uguaglianza e la parità di trattamento. Ho voluto incontrare tutte le associazioni impegnate in questo delicato settore per iniziare assieme a loro un percorso nuovo fondato sulla centralità del rispetto della persona”.

Arcigay, per questo 17 maggio, ha organizzato sul territorio nazionale una campagna di sensibilizzazione che sarà diffusa attraverso decine di migliaia di manifesti, cartoline, locandine, adesivi e magliette con quattro slogan stampati a caratteri cubitali bianchi e neri su sfondo rosso: “Alcune persone sono gay/lesbiche/bisex/trans Fattene una ragione!”. La campagna è nata, grazie al lavoro di Bruno Moroni affiancato da molti volontari, e alla collaborazione con l’associazione inglese Stonewall dalla quale è stato ripreso lo slogan “Some people are gay. Get over it!”, e sarà supportata online dal sito www.NoOmofobia.it. “E’ un messaggio semplice e diretto che contiene un prezioso invito al rispetto di tutti e tutte. E’ una richiesta inequivocabile che rivolgiamo a chi non vuole un confronto con questo tema. Gli italiani devono prendere semplicemente atto che l’amico, il parente, il vicino può anche essere gay, o lesbica o trans, che hanno la stessa dignità e devono avere gli stessi diritti. E che tutto questo giova alla società intera ed è una conquista di civiltà”, spiega Flavio Romani, presidente di Arcigay.

Una campagna di sensibilizzazione interesserà anche Udine. Dopo i manifesti del 2010 con i baci gay «incorniciati» da prodotti tipicamente friulani, che suscitarono interesse e polemiche in tutt’Italia, è stata resa nota la nuova ‘provocazione creativà di Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine per la campagna manifesti 2013 in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia (17 maggio). Su mille manifesti, che saranno affissi nei prossimi giorni, campeggiano le foto di Nadia con il suo papà gay Stefano Miorini di Spilimbergo (Pordenone) e di Davide con la sua mamma lesbica Yvette Corincigh di Venzone (Udine), fotografati da Euro Rotelli. Sotto i testimonial della campagna, le scritte «Mio papà è gay e non sa piegare i calzini, come tutti i papà» o, nell’altra versione, «Mia mamma è lesbica e rompe le scatole come tutte le mamme», affiancate entrambe dallo slogan «il valore delle famiglie friulane».

Il Gay Center, invece, ha pubblicato on-line i video contro l’omofobia realizzati dagli studenti delle scuole superiori protagoniste del progetto anti-discriminazione portato avanti dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del consiglio dei Ministri, tramite l’UNAR, Ufficio Nazionale contro le Discriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di contrastare il bullismo e le discriminazioni verso le persone lesbiche, gay e trans partendo dall’ambito primario dell’educazione. Il progetto ha coinvolto oltre 20 scuole ed associazioni. I video potranno essere votati su internet dal 17 maggio, fino al 3 giugno (sito: https://www.facebook.com/laboratoriorainbow
). Successivamente saranno valutati il 4 giugno da una giuria di qualità e presentati nell’evento che si terrà presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Iniziative locali.
Equality Italia, dalle 17 alle 20, presso il Palazzo Ducale di Genova presenta il reading “Mettiamoci la voce”, mentre a Manfredonia ha organizzato per domenica 19 maggio dalle 19.30 alle 22.30 (Villa Comunale – Piazza Del Popolo) il sit-in “Omofobia, un muro da abbattere”.
A Bologna, il Cassero Glbt-Center (www.cassero.it), presenta una serie di eventi curati dalle associazioni Glbt per sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche di omo/transfobia; anche a Napoli, d’intesa con l’assessorato alle Pari Opportunità, una giornata a tema. A Palermo, sede del Pride nazionale, al palazzo della Città (ore 18) un convegno dal titolo “Orgoglio e pregiudizio: la stampa italiana e la questione Glbt”. E ancora Reggio Calabria (due giornate di incontri e proiezioni), Siena (otto giorni di incontri), Torino (18 maggio, piazza Carignano, 19.30: letture e testimonianze di vittime di omofobia). Nella capitale, inoltre, il primo congresso nazionale Andos (associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale): tre giorni per eleggere il proprio presidente, alla presenza di numerose personalità del mondo istituzionale. Il circolo Mario Mieli, sempre a Roma, lancia un video (nella serata di Muccassassina) per ricordare tutte le vittime di omofobia e un’azione di denuncia, insieme ad Amnesty International, sulla gravità dell’omofobia nei paesi africani. Nel pomeriggio del 17, davanti all’ambasciata dell’Uganda, a Roma, sit in contro l’omofobia. Il Paese africano infatti è da tempo al centro delle polemiche per un disegno di legge presentato in Parlamento che prevede l’ergastolo per coloro che praticano «atti omosessuali gravi». A Palermo (alle 20.30) ci sarà la settima veglia interconfessionale per le vittime di omofobia (info su blog.libero.it/gruppoalidaquila). Vladimir Luxuria, invece, ha lanciato insieme a 12 associazioni Glbt l’invito a effettuare un viaggio della memoria nell’isola di San Domino alle Tremiti: qui prostitute, persone con disabilità fisica e mentale, esponenti di minoranze etniche e religiose ed altri soggetti – non potendo essere imprigionati per alcuna violazione di legge – vennero esiliati dal regime fascista.

Tanti i presidi e le manifestazioni itineranti organizzate in tutta Italia: a Cremona (piazza Duomo, sabato 18 maggio alle 15), a Crema (Corso Campi, domenica 19 maggio alle 15), a Genova (venerdì, piazza G. Matteotti dalle 15), Padova (studenti in piazza, piazza dei Signori, alle 17), a Ravenna un corteo con partenza dalle 16 (gli altri sono consultabili sul sito di Arcigay: www.arcigay.it).