Grindr e le chat: che ne pensate? raccontate la vostra esperienza

Dal 1 al 15 ottobre Dries Verhoeven darà vita alla sua ultima installazione artistica “ WANNA PLAY?” un container trasparente di 35 metri in Heinrichplatz a Berlino, nel quale si rinchiuderà per due settimane affrontando il tema delle solitudine degli omosessuali nell’epoca di Grindr. Solo, con un tapis roulant e poco altro, con uno schermo gigante a led che proietterà le sue conversazioni sulla nota chat, Dries cercherà di interagire con gli utenti di Grindr cercando quel dialogo e quella intimità che sembrano quasi un tabù, non potendo chiaramente offrire “altro”.

La questione è ben chiara: è lo strumento Grindr ad “appiattire” relazioni umane o  è l’uso che siamo portati a farne? Le chat di prima e seconda generazione, dal computer agli smartphone, hanno certamente cambiato il nostro modo di relazionarci, aumentando sostanzialmente la quantità di persone con cui riusciamo ad interagire. Quest’aumento numerico, questa compressione del tempo, tuttavia, a volte ci fa perdere il contatto con la realtà, con le persone in carne ed ossa, mutando completamente le condizioni dell’”approccio iniziale”.

Lo sanno bene anche i nostri oltre 100.000 soci, che ogni giorno, oltre ad avere molto spesso anche i loro profili virtuali, si incontrano nei nostri circoli. Insomma come usare lo “strumento” chat?, va a discapito della qualità delle relazioni? Dipende da noi? E’ un discorso un bacchettone?  E’ un dibattito aperto, dite la vostra o raccontate la vostra esperienza scrivendo a . Pubblicheremo i contributi più interessanti garantendo naturalmente l’anonimato.

La redazione

 

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