Il ciclismo dice no all’omofobia

Di Marco Tosarello – Il ciclismo professionistico dice no alle discriminazioni e all’omofobia: il team della MG KVIS Vega Norda è stato protagonista venerdì mattina al Colosseo di una significativa campagna di sensibilizzazione per educare alle differenze. Tutto lo staff societario e tecnico si è radunato sotto l’Anfiteatro Flavio per le foto ufficiali della nuova maglia e della nuova bici Carrera SL 730 in vista dell’imminente stagione agonistica: nell’occasione il team del presidente Demetrio Iommi ha voluto aderire all’iniziativa promossa da ANDDOS.

Lo sport come messaggero di valori per educare anche alle diversità nella società di oggi – sottolinea il team manager Angelo Baldini della MG KVIS Vega Norda – il ciclismo è una disciplina fatta di passione, sacrificio, abnegazione e vuole dare sempre più un’immagine trasparente di lealtà sportiva: per noi lo sport deve diventare uno spazio anche di socializzazione, di condivisione di valori, di accoglienza. Abbiamo nel nostro roster tanti giovani promesse che s’impegnano quotidianamente per essere un modello vincente anche al di fuori del contesto sportivo”.

Ringraziamo la società della MG KVIS Vega Norda – rimarca il presidente nazionale Mario Marco Canale di ANDDOS – perché il loro sostegno in questa campagna di sensibilizzazione contro le discriminazioni, anche da orientamento sessuale, è fondamentale per trasmettere ai giovani i valori più autentici dello sport nella società civile, promuovendo l’accettazione e l’integrazione di tutti. Lo sport può essere, infatti, uno strumento valido per costruire una società più tollerante nei confronti del prossimo”.

All’evento hanno aderito anche i cicloamatori della ASD Nettuno Race: “Siamo onorati – ha dichiarato l’avvocato Romano Ruggeri – del gemellaggio con i professionisti della MG Kvis Vega, veri protagonisti delle due ruote su strada: insieme a loro anche noi diciamo no alle discriminazioni, perché nello sport possono convivere tutte le differenze”.

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