Il “gergo gay”? arriva il primo studio in Italia

Esiste un “gergo gay”? evidentemente si, secondo lo studio di Daniel De Lucia, il primo in Italia che affronta con gli strumenti della filologia la “linguistica lavanda” ovvero, secondo i linguisti, la lingua così come viene utilizzata dai parlanti LGBT. Un argomento affascinante, forse frutto di una necessaria arbitrarietà di fondo nel definire chi sono effettivamente queste persone LGBT che si esprimono in un certo modo.

Vero è, tuttavia, che la sensazione che esista un modo particolare di esprimersi tra gay, lesbiche, trans, bisex, esiste, se non altro per via di un particolare vissuto sociale e culturale. E così, se da un lato abbiamo chi propone un lessico generalista per “gli orientamenti sessuali e le identità di genere”, come lo “Stylebook di Gaynet”, con l’intento superare ogni barriera, dall’altro, c’è chi invece studia nel profondo le ragioni di linguaggi, espressioni e clichè delle persone LGBT, nonché  la loro evoluzione nella lingua italiana.

Due strade differenti, forse complementari, per capire meglio come si esprime una comunità e come discutere di certe tematiche al di là dei pregiudizi.

La redazione