Memorie Dimenticate 2015: essere lesbica nei campi di concentramento

Presentato ieri a Roma, presso la Casa della Città in Piazza Giovanni da Verrazzano, il secondo festival Memorie Dimenticate, organizzato in occasione della giornata della memoria da Gaiaitalia.com in collaborazione con Gaynet Roma, Anddos e il patrocinio di Roma Capitale. Il festival, come ha spiegato nell’introduzione il regista Ennio Trinelli, ha l’obiettivo di ricordare il “nazismo dietro l’angolo”, specie considerando i fatti più recenti e il crescente clima di intolleranza che caratterizza le ultime settimane.

Monica Maggi, poetessa e giornalista, ha sottolineato l’importanza dell’arte per trasmettere il ricordo e la memoria storica, introducendo lo spettacolo “I triangoli neri”, insieme all’attrice Carlotta Tommasi. Quest’anno, infatti, il festival che ricorda tutte quelle violenze e discriminazioni dimenticate di cui si è macchiato il razzismo come quelle subite da omosessuali, rom, sinti, disabili, concentra la sua attenzione sulla condizione della donna lesbica nei campi di concentramento.

Il triangolo nero era infatti, ha spiegato Trinelli, un simbolo che rappresentava una duplice ragione di inferiorità e colpa: donna e lesbica. Se la donna in questione era anche ebrea, si aggiungeva un ulteriore movente che andava costituire la categoria forse più vessata nei campi di concentramento, insieme agli omosessuali maschi del più noto triangolo rosa. Rosario Coco, Presidente di Gaynet Roma, ha dichiarato che per la comunità LGBT questo festival dev’essere l’occasione per rovesciare il concetto di minoranza: anche chi viene discriminato infatti per fattori contingenti, come l’etnia, l’appartenenza linguistica o la disabilità deve superare il concetto di “difesa delle minoranze”.

La condizione di minoranza in senso strettamente numerico, secondo Coco,  è solo un punto di partenza e non il motore delle rivendicazioni, che devono invece far capo ad un’idea di libertà individuale e al rispetto dei diritti umani universali. In questo senso, ha concluso,  il sostegno dell’associazione Anddos, che è impegnata contro tutte le discriminazioni da orientamento sessuale, è da salutare come notizia nettamente positiva.  Il festiva si terrà dal 23 gennaio al 3 febbraio.

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La redazione