Milano: archiviata inchiesta su trascrizione matrimoni same-sex

Archiviazione chiesta e già disposta: si chiude così l’inchiesta della Procura sulla mancata cancellazione delle trascrizioni dei matrimoni omosessuali celebrati all’estero nell’Anagrafe cittadina, di dodici matrimoni omosessuali celebrati all’estero. L’ipotesi di reato era quella dell’abuso di ufficio, il fascicolo era contro ignoti: ma il sindaco Giuliano Pisapia aveva dichiarato apertamente che l’ignoto era lui, perché aveva firmato di suo pugno quelle dodici trascrizioni.

Il gip Gabriella Manfrin ha accolto la richiesta formulata dal pm Letizia Mannella: per la Procura, infatti, non sarebbe configurabile come abuso d’ufficio la decisione di Pisapia di non obbedire alle disposizioni del prefetto Francesco Paolo Tronca, che operava a sua volta in base alla circolare del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il prefetto aveva più volte scritto al sindaco chiedendogli di “procedere senza ritardo agli adempimenti conseguenti all’annullamento”.

La ferma opposizione di Pisapia, supportato anche da molti consiglieri comunali, ha alla fine avuto la meglio. L’archiviazione conferma l’interpretazione ormai diffusa della circolare del ministro dell’interno ormai dimostratasi oltremodo infondata, come ha sentenziato anche la procura di Udine. Pisapia avrebbe voluto anche un intervento di Renzi, tuttavia l’archiviazione costituisce già una vittoria concreta.

La redazione