No alla legge per la terapia anti-gay

Un giudice federale della California ha temporaneamente bloccato la legge che introdurrebbe psicoterapeuti qualificati in grado di cambiare l’orientamento sessuale di minorenni omosessuali, una sorta di “conversione” che sta facendo discutere gli Stati Uniti.

PRATICA PERICOLOSA – La decisione, racconta l’Huffington Post, è stata presa dal giudice William Shubb dopo ore di udienze: la preoccupazione della Corte è infatti quella che questo tipo di terapia possa nuocere alla salute dei giovani: “Cercare di cambiare l’orientamento sessuale di un minorenne può indurre alla depressione e addirittura al suicidio – ha scritto il giudice nella sentenza, sostenendo anche che questa pratica di conversione sarebbe basata su “studi incompleti e scientificamente opinabili”. La legge, approvata e firmata dal governatore Jerry Brown lo scorso ottobre, stabilisce che i terapisti e i consulenti che “lavorano per cambiare l’orientamento sessuale” dei pazienti minorenni dovranno essere soggetti alle norme disciplinari e deontologiche stabilite dallo Stato. La decisione del giudice Shubb andrà ad impattare su tre persone in particolare: Anthony Duk, psichiatra, Donald Welch, specializzato in terapia per famiglie e Aaron Bitzer, un ex paziente oggi specializzando per diventare consulente di pazienti che non sono felici della propria omosessualità.

DEONTOLOGIA – La decisione del giudice Shubb è stata ben accolta da numerose associazioni per i diritti degli omosessuali: “Siamo scontenti della nuova legge, ma apprezziamo molto il fatto che la sua entrata in vigore venga posticipata – ha commentatoShannon Minter, direttrice del Centro Nazionale per i Diritti Legali delle Lesbiche – Siamo sicuri che, con le prossime udienze, alla Corte apparirà chiaro che non ci devono essere differenze tra questa legge e le altre che regolano la deontologia della professione medica a tutela dei pazienti”.