Obama, Anddos: “Il discorso di Selma preziosa eredità per legge contro omofobia”

ap_16228136310156“Yes we can, yes we did”. Queste sono le parole più emblematiche con cui il presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama ha rivendicato i propri risultati nel corso dei due mandati di governo. Nel caso dei diritti civili, “lo abbiamo fatto”, Obama può dirlo forte. L’azione del presidente Usa ha influito in maniera decisiva a favore dell’uguaglianza delle persone LGBTI nel mondo e ha ispirato anche in Italia la battaglia del movimento per il matrimonio eugualitario, fermatasi per il momento al compromesso delle unioni civili. Tra le prese di posizione più incisive che vanno ricordate vi è certamente lo storico discorso per l’anniversario della marcia di Selma nel 2015, in cui ricordò il legame profondo che lega la battaglia per il diritto di voti ai neri, e quindi la lotta al razzismo, all’attuale questione dei diritti delle persone LGBT. “Siamo i gay americani il cui sangue scorre per le strade di San Francisco e New York, così come è scorso su questo ponte”. Queste parole spianarono la strada alla pronuncia della Corte Suprema Americana sul matrimonio egualitario negli USA, avvenuta il 26 luglio 2015.

E’ proprio da qui che bisogna ripartire, dall’equiparazione culturale tra omo-transfobia e razzismo, come indicano i principali strumenti di diritto internazionale e come purtroppo non siamo ancora riusciti ad affermare in Italia. Va ribadito, infatti, che la vera rivendicazione del movimento, non è una qualsiasi legge o aggravante contro l’omofobia, che molti hanno scambiato in malafede per un privilegio, ma l’equiparazione, attraverso l’estensione della legge Mancino-Reale, del discorso d’odio e delle discriminazioni basate su etnia, nazionalità, sesso, cultura, religione a quelle motivate da orientamento sessuale e identità di genere. E’ una battaglia sulla quale Anddos proseguirà senza sosta il proprio impegno, pensando anche al ruolo esemplare che il nostro Paese può assumere in un contesto globale sempre più diviso tra Paesi che condannano l’omofobia e Paesi che si schierano contro le persone LGBTI.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos

Tags: × × × ×