Omofobia, Anddos: “Sosterremo denuncia contro Padre Cavalcoli, legge in Senato è superata”

maxresdefault1Frasi come quella pronunciata dal teologo domenicano Giovanni Cavalcoli ai microfoni di Radio Maria diffondono messaggi devastanti di odio e violenza: per questo Anddos sosterrà con convinzione l’azione legale intrapresa dall’ex editore della rivista mensile “Pride” Frank Semenzi, che oggi si è recato presso la Questura di Milano sporgendo una querela per diffamazione. Il teologo aveva detto che i terremoti sono il castigo di Dio per le unioni civili, senza che nessuno tra i tanti prelati che hanno preso le distanze abbia avuto il coraggio di chiedere scusa alle persone LGBTI, ai loro amici e amiche, alle loro famiglie. Purtroppo, il nostro Paese non punisce ancora l’omofobia e la transfobia nelle forme della violenza e del discorso d’odio, limitandosi alle discriminazioni razziali, religiose e di nazionalità. Diversamente accade negli altri Paesi europei, che seguono la Carta di Nizza, le indicazioni di Strasburgo e delle Nazioni Unite.

La legge contro l’omo-transfobia che giace in Senato dal 2013 è purtroppo vecchia e superata nella sua impostazione, poichè giustifica l’omofobia delle organizzazioni religiose di carattere integralista: l’episodio di Padre Cavalcoli dimostra, infatti, la necessità di aprire una nuova fase culturale di sensibilizzazione sulle discriminazioni omo-transfobiche, un processo che dovrà culminare in una proposta di legge che equipari finalmente l’omo-transfobia al razzismo e riporti l’attenzione sulla necessità di tutelare i diritti umani nella propria interezza, senza tralasciare le dovute specificità e mantenendo come stella polare quel “pieno sviluppo della persona umana” garantito dalla nostra Carta Costituzionale.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos