Parigi, suicida lo scrittore Venner: protestava contro nozze gay

suicidio venner notre dameParigi – 21 maggio 2013. Suicida Dominique Venner: sul suo blog aveva annunciato un gesto spettacolare e simbolico contro i matrimoni omosessuali.

È entrato nella cattedrale di Notre Dame, arrivato dietro l’altare, ha estratto una pistola e si è sparato alla testa.

Lo scrittore e storico Dominique Venner, 78 anni, si è tolto così la vita nella chiesa di Parigi, evacuata subito dopo lo sparo. Sul corpo è stata ritrovata una lettera, nella quale forse ha spiegato le ragioni del suo gesto.

Autore di decine di opere sulla “guerra civile europea” e militante di estrema destra, ultimamente si era schierato contro la legge sulle nozze gay e poche ore prima di compiere il gesto estremo  aveva chiesto nel suo blog “gesti nuovi, spettacolari e simbolici per scuotere i sonnolenti, le coscienze anestetizzate e risvegliare la memoria delle nostre origini”. Attualmente era direttore della rivista bimestrale di storia “Nouvelle Revue d’Histoire” e vicino ai movimenti anti-gay francesi che si preparano alla manifestazione del 26 maggio, annunciata contro il “Mariage pour tous” del presidente socialista. “I manifestanti hanno ragione di gridare la loro collera. Una legge infame che, una volta votata puo’ sempre essere abrogata”, riporta il suo articolo sul blog, ma “non bastera’ organizzare delle gentili manifestazioni di strada per impedirle (le nozze gay)”. Bisognera’ invece procedere a una vera “riforma intellettuale morale”. Nel blog, dal titolo “La manifestazione del 26 maggio e Heidegger”, Venner condanna anche l’immigrazione in Francia. “Bisogna rendersi conto che una Francia nelle mani degli islamisti fa parte delle probabilita'” afferma lo storico che trova come unico punto in comune con l’Islam la condanna dei gay. “I manifestanti del 26 maggio non possono ignorare questa realta’ – prosegue Venner – la loro lotta non si puo’ limitare al rifiuto del matrimonio gay”. Venner cita lo scrittore Renaud Camus, ma soprattutto fa riferimento al filosofo tedesco Martin Heidegger. “Bisogna ricordarsi – conclude – come ha genialmente formulato Heidegger, che l’essenza dell’uomo e’ nella sua esistenza e non in un ‘altro mondo’.

Da il Giornale.it esteri e AGI.it