Sergio Lo Giudice querela Gasparri: “parole miserabili”

175909868-52a0bee5-9718-44a1-a6ef-91e7a3aff851«Le parole di Maurizio Gasparri sono miserabili. Ne risponderà in sede legale e civile». Il senatore democratico Sergio Lo Giudice, attaccato giovedì in Senato dal forzista che lo accusato di aver «comprato» il figlio avuto col metodo della gestazione per altri insieme al marito Michele Giarratano, passa al contrattacco. E annuncia querele, forse non soltanto per Gasparri. Il tutto sarà da decidere dopo il passaggio del disegno di legge Cirinnà a Palazzo Madama, ma intanto il senatore Pd, difeso dai dirigenti democratici sia a Bologna che a Roma, non lascia passare l’episodio. «Con parole basse e miserabili sono state offese migliaia di famiglie che in questo momento guardano al Parlamento come al luogo che può dare loro finalmente un riconoscimento sociale, più serenità e diritti ai loro bambini» ha spiegato ieri il senatore in una intervista al Tg3.


Si arrabbia, questa volta, anche il marito di Lo Giudice, Giarratano, padre biologico del piccolo Luca, che su Facebook si sfoga: «Sapete che c’è? Che posso tollerare tutto sulla mia pelle, e posso farmi scivolare addosso qualsiasi cosa se necessario. Ma non intendo tollerare chi offende la dignità di Luca. Può un genitore accettare che il figlio di 21 mesi venga offeso pubblicamente in questo modo? Questa volta non intendo fare finta di niente, da genitore non posso e non devo». Ieri anche il capogruppo Pd Luigi Zanda ha espresso a nome dei democratici la solidarietà a Lo Giudice, chiedendo anche al presidente del Senato Pietro Grasso di vigilare sui toni del dibattito. Resta fermo sulla sua posizione invece Gasparri, che anche ieri ha ripetuto: «Non arretro. Chi ha comprato bambini lo ammetta».

Fonte: Gaynews.it

La redazione