Trascrizioni, da ANDDOS pieno sostegno a Marino

Aggiornamento 4-11-2014

Il TAR del Lazio respinge l’istanza di urgenza circa il ricorso di una delle coppie che avevano trascritto il loro matrimonio a Roma

Pubblichiamo l’articolo apparso su LaPresse lo scorso 2 novembre

Roma, 2 nov. (LaPresse) – L’Associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale (Anddos) sostiene il sindaco di Roma, Ignazio Marino, sulla vicenda delle trascrizioni dei matrimoni omosessuali contratti all’estero. Il prefetto ha chiesto al primo cittadino di annullare i provvedimenti.

“Queste trascrizioni da parte di Roma Capitale – afferma il presidente di Anddos, Mario Marco Canale – sono un’espressione di enorme valore civile. Sono l’espressione di democrazia dei diritti, senza discriminazione. L’ordinanza di annullare le trascrizioni è una forma di speculazione sui pregiudizi e rappresenta una violenta negazione delle uguaglianze. La nostra vera sfida resta, pertanto, quella battaglia culturale da noi intrapresa ormai da anni per promuovere e garantire i pari diritti per le persone LGBTIQ, senza scendere a compromessi politici con chi cerca solamente visibilità mediatica o consensi di carattere elettorale, perché l’affermazione ed il riconoscimento dei suddetti diritti sono sanciti dalla costituzione. Che non possono essere negati e calpestati dalle circolari”.

 “L’Italia – dice Canale – è rimasto l’unico Stato, tra i fondatori della Unione Europea, a non riconoscere alcun tipo di diritto dell’unione tra coppie dello stesso sesso. La nostra contro le discriminazioni è una battaglia di civiltà che non si ostacola con le circolari ma al contrario si sostiene, riconoscendo agli omosessuali tutti i diritti di cittadinanza: una circolare ministeriale non può annullare la tutela dei diritti umani, universalmente riconosciuti, né disattendere il principio di non-discriminazione”.