Uganda: polizia e ministro fermano il Pride

pride-comboAbbiamo appreso nella giornata di ieri che la parata del Pride in Uganda è stata posticipata a data da destinarsi per ordine del Ministro Lokodo.

Da quel che sappiamo dalle fonti in nostro possesso, la polizia ha assunto un atteggiamento ambiguo, dopo una prima autorizzazione alla parata si sarebbero verificate delle retate per “assemblee illegali”. Il Ministro Lokodo, intanto, sostiene che la parata sarebbe un rischio per i manifestanti. Secondo quanto riporta All Out, lo stesso Lokodo starebbe in tal modo incitando gli estremisti contro il Pride.

Questo il comunicato diffuso oggi dal Saint Paul’s Voice Center, organizzatore dell’evento:

Saint Paul’s Voice Center ha seriamente valutato l’emergenza sulla sicurezza alla luce delle recenti brutalità della polizia e delle minacce fatte dal ministro Lokodo alla vigilia della parata del Pride. E’ con il cuore pesante che consigliamo alla comunità  LGBTI di mantenere la calma e lasciare che gli attivisti i legali e le associazioni della società civile possano affrontare le questioni legate alla sicurezza. Vi chiediamo di sostenere il comitato del Pride nella scelta di rinviare la manifestazione e vi assicuriamo che la lotta continua e che la vittoria è certa. Ringraziamo i partner internazionali, i leader stranieri, gli attivisti per i  diritti umani qui e all’estero, la voce delle comunità diplomatiche e il sostegno delle comunità LGBTI in tutto il mondo.

Vi chiediamo anche qui in Uganda di mantenere la calma e lasciare proseguire il processo di incontri e trattative. 

Patrick Leuben Mukajanga.

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