Unioni Civili: anche la Grecia davanti a noi, non abbiamo più scuse

greciaC’è un momento della storia in cui i diritti diventano privilegi, se non sono uguali per tutti e tutte. Atene lo ha capito prima di noi, nonostante questo monito sia stato ribadito forte e chiaro dalla piazza di Roma dello scorso 12 dicembre. La Grecia di Tsipras estende le unioni civili anche alle coppie dello stesso sesso, con un iter legislativo immediato e lineare che fa impallidire lo stallo politico di casa nostra e porta avanti lo stato ellenico nel processo di equiparazione dei diritti delle persone LGBTI. E’ vero che l’istituto greco non prevede l’adozione, ma va considerato il fatto, molto importante in termini di ratio giuridica, che non si sta procedendo alla creazione di un istituto ad hoc per le coppie omosessuali, ma si sta provvedendo ad allargare qualcosa che già esiste e che era fino a ieri aperto solo alle coppie di sesso diverso. Questo ci fa capire come la legge Cirinnà in discussione al Senato, che non estende il matrimonio ma propone un qualcosa di “specifico”, sia già un compromesso sul quale la politica non può davvero permettersi di arretrare, pena tradire non solo i diritti dei bambini e delle bambine delle coppie omogenitoriali, ma decine di migliaia di persone e coppie che aspettano diritti da troppi, troppi anni, e che rischiano di concludere la propria vita senza poter lasciare un’eredità o una pensione al compagno o compagna di una vita. Siamo pronti a sostenere tutte le iniziative necessarie e sensibilizzare la popolazione su questo tema e ricordare a tutte e tutti, specie in questo periodo, che per tante persone senza diritti e pari dignità le feste sono sempre e comunque più amare rispetto agli altri.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos

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