Unioni Civili, l’unica terza via è il matrimonio egualitario, siamo stanchi del mercato delle vacche

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E’ sostanzialmente snervante apprendere dai giornali che nonostante il Premier e la ministra Boschi abbiano confermato che si voterà sul testo Cirinnà, qualcuno dentro il PD stia ancora provando ad elaborare una “terza via” tra l’affido rafforzato e la stepchild adoption. A noi preme ribadire alcuni fatti: PD, M5S e SEL hanno perfettamente i numeri per far passare qualsiasi legge sui diritti civili. Il PD ha già fatto la propria riflessione interna, rinunciando all’estensione del matrimonio civile e optando per ciò che il Premier prometteva in campagna elettorale, ovvero il modello tedesco, già una soluzione datata e limitante.

La stessa stepchild adoption porrà dei vuoti legislativi sulle questioni dell’asse parentale ed ereditario del genitore adottante, perché non prevede il riconoscimento dei parenti di secondo grado.
Pertanto, oltre ai continui attacchi che arrivano dal fronte conservatore, è imbarazzante dover sentire ulteriori mormorii al ribasso proprio dalla stessa forza politica che vuole portare a casa la legge e proprio, ancora una volta, sulla pelle dei bambini. L’unica terza via ragionevole sul piano giuridico,  se proprio vogliamo parlarne, è l’estensione del matrimonio civile a tutte le coppe, un provvedimento che, insieme all’istituzione delle coppie di fatto, darebbe una risposta davvero adeguata alle migliaia di coppie, con e senza figli, che in silenzio aspettano da decenni una legge che li tuteli e che, in molti casi, rischiano davvero di non vederne la luce per motivi anagrafici.

Per questo motivo, questo continuo vociferare al ribasso all’interno del PD, ci lascia senza spiegazioni. La proposta di legge Cirinnà è il minimo da cui iniziare il percorso di rinnovamento dei diritti nel nostro Paese. Ci auguriamo che la libertà di coscienza invocata da Renzi sull’articolo 5 non si trasformi nella libertà di proporre altri obbrobri legislativi che spuntino fuori all’ultimo minuto confondendo le carte e sabotando il provvedimento.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos