Unioni Civili, Renzi risponde a Bagnasco, ma resta aperto il fronte con i cattodem

10/08/2014 Parco San Rossore, ultimo giorno del raduno nazionale degli scuot, Route Agesci 2014. Nella foto il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il cardinale Angelo Bagnasco

Dopo la replica di Valeria Fedeli, vice presidente del Senato, arriva anche la replica del Presidente del Senato Matteo Renzi, che prende una posizione chiara sulle dichiarazioni di Bagnasco: “I lavori parlamentari non possono essere decisi dalla CEI”. Bagnasco aveva caldamente auspicato il voto segreto sulla stepchild adoption, invocando la libertà di coscienza su un tema “così sensibile”. Compatta la reazione di molti ambienti, anche cattolici, secondo i quali la libertà di coscienza non può prevalere sul dovere di rispondere ai propri elettori, specie nel momento in cui si vota un provvedimento che ha un grandissimo impatto sulla vita quotidiana delle persone.

Nonostante la presa di posizione di Renzi, tuttavia, resta la volontà di una gran parte dell’opposizione di chiedere il voto segreto. Per quanto riguarda l’articolo 5, relativo ai diritti del figlio del partner nelle coppie omosessuali (stepchild adoption) questo terrebbe la situazione sul filo del rasoio, se consideriamo il fatto che l’assemblea dei senatori PD non ha raggiunto un accordo sugli articoli su cui lasciare libertà di coscienza. Esiste tuttavia la soluzione “canguro”, l’emendamento “premissivo” a firma Marcucci, che produrrebbe non solo la cancellazione degli emendamenti della Lega, ma anche di quelli cattodem, relativi in particolare allo stralcio della stephild adoption e all’affido rafforzato. E’ probabile che questa possa essere la via d’uscita, data la situazione. Non resta che attendere: il voto e il presidio in Senato delle associazioni, riprendono martedì 16 febbraio.

La redazione

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