Unioni civili, Rodotà: “approvare legge, non si torni ai tempi bui dei figli non riconosciuti”

“Come ha stabilito la suprema corte americana i diritti fondamentali della persona non sono una moneta di scambio del mercato politico, quindi auspico che sul provvedimento delle Unioni civili l’Italia non resti ulteriormente indietro ma si metta al passo di altri Paesi europei come la Francia”. Lo ha detto Stefano Rodotà commentando il ddl Cirinnà a margine della tavola rotonda “Diritto d’amore” promossa oggi a Pisa dall’associazione allievi della Scuola Superiore Sant’Anna. “Del resto – ha aggiunto – già la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia su questa materia imponendogli di approvare al piu’ presto una legislazione non discriminatoria. Questo testo, dunque, è un passo avanti ma è importante che non venga modificato per evitare che l’eliminazione di un ostacolo aggiunga in realtà una nuova discriminazione. Mi riferisco alla cosiddetta stepchild adoption che deve essere approvata cosi’ com’è: l’Italia non puo’ tornare agli anni bui in cui il diritto di famiglia non riconosceva i figli nati fuori dal matrimonio“.

Fonte: ANSA