USA: cercasi avvocati contro il “matrimonio gay”

Negli Stati Uniti non si trovano avvocati contro il matrimonio egualitario: il prossimo 28 aprile la Corte Suprema dovrà pronunciarsi sul diritto a sposarsi per le persone dello stesso sesso e nessuno dei principali studi legali del Paese è disposto a schierarsi contrariamente.

Nessuno dei più famosi studi legali degli Stati Uniti si batterà, contro il diritto degli omosessuali a sposarsi. Il prossimo 28 aprile, i giudici della Corte Suprema potrebbero richiedere a tutti gli Stati, con una sentenza destinata a entrare nella storia, di garantire a tutte le coppie la possibilità di contrarre matrimonio.

In 11 anni, gli Stati americani che permettono le nozze tra persone dello stesso sesso sono passati da uno (il Massachusetts, nel 2004) a trentasette. Si tratta di un cambiamento rapido e massiccio che però non riscuote il  consenso di ampi strati della società americana, si parla di circa il 40 per cento. Nonostante ciò, nessuno dei grandi studi legali statunitensi si è reso disponibile a rappresentare questa istanza

La ragione principale sembra essere che “non vi siano argomenti legali credibili contro il diritto dei gay a sposarsi. Non nel 2015» come ha spiegato Suzanne B. Goldberg, docente alla Columbia Law School.
Ma alla radice della scelta ci sono anche motivazioni economiche: «I grandi studi hanno interesse a creare un ambiente privo di discriminazioni contro gli impiegati, i loro amici o i loro familiari.
La difesa di leggi che vanno in direzione opposta li danneggerebbe».
In altre parole: apparire bigotti («quasi razzisti», specifica il New York Times) potrebbe far perdere clienti (oggi) e i migliori studenti delle law schools (domani).

Difficile sarebbe pensare ad una situazione oggi in Italia. Il nostro Paese, su questo e molti altri temi, sembra rimanere sembre più isolato rispetto alla maggior parte dei Paesi democratici.

 Evoluzione del matrimonio same-sex negli USA

La redazione

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