USA – Obama alla Corte Suprema: sia abolita la legge che impedisce i matrimoni gay

Washington, 23 febbraio 2013 – Il presidente Obama ha fatto formale richiesta alla Corte Suprema affinché venga abolito il Defence of Marriage Act, che pone un divieto federale ai matrimoni per le  coppie omosessuali, nonostante siano stati ormai legalizzati in nove Stati americani.

Nel discorso di insediamento Barack Obama ha chiesto formalmente alla Corte Suprema l’abolizione del Defence Act of Marriage, legge del 1996 che definisce il matrimonio come l’unione tra un uomo e una donna. Questa legge costituisce un divieto formale ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, anche se legalmente riconosciuti nel proprio Stato.

La memoria presentata dall’amministrazione Obama alla Corte Suprema definisce la legge incostituzionale in quanto “viola il fondamentale diritto dell’eguaglianza delle protezioni legali” per i cittadini, poiché nega a migliaia di coppie, legalmente sposate nei singoli stati, importanti benefici federali altrimenti validi per le coppie eterosessuali sposate. Il Solicitor General  Donal Verrilli, avvocato generale dello Stato, conclude così la memoria: “Poiché questa discriminazione non può essere giustificata come una forma a tutela di un importante interesse federale, deve essere considerata incostituzionale”.

Già diverse corti di grado inferiore avevano considerato la legge incostituzionale, ora però anche la Corte Suprema dovrà iniziare a valutare i ricorsi contro queste sentenze. Come promesso nel suo discorso di insediamento, per Obama si tratta di un passo ulteriore affinché i “fratelli e le sorelle gay” abbiano gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini americani.